C O N D O R
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Il canto "Signore pietà" è uno dei più semplici da cantare anche perchè ha un testo facile da ricordare.
Oggi ci sono state le cresime e come in ogni importante evento parrocchiale il coro presta il suo servizio.
I tenori sono in formazione rimaneggiata ma come sempre validi.
Mattia è da parecchio tempo che non viene alle prove quindi si affida più alla sicurezza e preparazione di Andrea e Riccardo.
Andrea si affida come al solito alla sicurezza e preparazione di Riccardo
Riccardo è sicuro e preparato.
Inizia il canto "Signore pietà" con la strofa iniziale cantata dalle donne.
Verso la fine della prima strofa Riccardo, sussurrando appena, puntando più sul labbiale, dice:"CRISTOOOOOOOO mi raccomando facciamolo bene eh? CRISTOOOOOOO"
Andrea annuisce.
Mattia sorride.
La prima strofa finisce, le donne sono state brave nel fare la loro parte: ora tocca a noi maschietti.
Irene con la mano destra conta l'ultimo 4/4: treee-quattro:
Andrea: "SIGN....RISTOOOOOOO"
PROLOGO: Questa è la parte più difficile, la parte in cui devo dare il colpo finale alla storia che ha tenuto banco questa settimana (non sarà un po' esagerato dire che ha tenuto banco?).
Senza fare riassunti inutili e prolissi, dico solo che sto andando al concerto di DanieleSilvestri a Fiesta assieme a 4ragazze (una di queste è mia!) e io assieme a Irene entreremo gratis.
Arriviamo con due macchine a Capannelle intorno le 20.30. Siamo Erika, Sonia, Lauretta, Irene ed Io.
LA FILA: Decidiamo di mangiucchiare e bere qualcosa prima del grande evento. la fila per fare lo scontrino è praticamente inesistente, la fila per prendersi il kebab è invece lunghissima tant'è che ci impieghiamo circa 30minuti.
Arriviamo infine nell'arena ove il palco è ad una ventina di metri. Posto ideale per noi che non siamo tanto alti e di fronte a noi nessuno ci ostacola la visuale.
SCOMMESSA: con quale canzone inizia? Paranza? Salirò! no il dado! e aria? ben, nessuno delle tante canzoni citate: Marzo3039! Incalza subito dopo con canzoni di tendenza (il mio nemico, che bella faccia, kuntakinte).
SOSPETTO: Arrivato a questo punto del concerto (saremo arrivati all'incirca alla prima mezzora) inizia a salirmi in testa il dubbio che qualcuna delle canzoni che io considero dei "must" possano non essere inserite nella scaletta di oggi. Il mio pensiero: "...cioè se mi fai kuntaKinte e subito dopo la paranza e considerato il fatto che devi promuovere tutto (o quasi il nuovo album) e che canzoni tipo salirò, cohiba le devi fare per forza qui qualcosa dovrà per forza togliere a meno che non fa 4ore di concerto."
Quindi inizio a confidare piano piano questo mio pensiero ad Erika e Lauretta che sono quelle che conoscono il repertorio del DS.
Il loro pensiero praticamente dice che le canzoni "popolari" le deve fare punto e basta; il resto può scegliere di fare quel che vuole.
Allora io replico dicendo che "Strade di francia" la deve fare! "Aria" è considerata da lui la più bella canzone che ha scritto, "Me fece mele a chepa" non la farà ma spero la faccia!
Inizio anche però a consolarmi e tranquillizzarmi visto che fa "seguimi" "domani mi sposo" "l'autostrada" duettando con la moglie SimonaCavallari (pelled'oca).
Quando DS recita "Testado" tipicamente romana capisco che quella pugliese me la posso proprio togliere dalla scaletta; quando invece riarrangia "l'uomo col megafono" penso che ancora qualche piccola speranza ce l'ho ma sono ormai mezzanotte e non potrà tirare tanto a lungo; quando poi tutti gridano "venseremos adelante" capisco che quelle che ho elencato non potrà mai farle.
Io insisto: avrei rinunciato a "manifesto", "l'uomo intero", le suddette "salirò" e "paranza" con movimiento de panza, pure a "Cohiba" se necessario pur di sentire quelle canzoni che per me sono indispensabili.
A questa affermazione Erika laura Sonia e Irene mi si sono rigirate contro ffermando in modo inamovibile che cohiba non poteva non farla.
PETERGABRIEL: finito il concerto la cosa che chiedo io è di andare a vedere il palco dal punto più vicino possibile visto che la gente iniziava a sfollare. Così facciamo e restiamo un po' di minuti appoggiati alla sbarra per riposarsi, per venerare l'ovation del chitarrista, per fumarsi una sigaretta. decidiamo così di andare verso casa ma ci accorgiamo che verso l'uscita c'è un posticino dove il nostro Silvestri si dovrebbe affacciare per gli autografi.
Quando ci viene in contro, Lauretta non sta più nella pelle, pare abbia 12anni per le scene che fa. Arriva DS da me per l'autografo ed Irene dice "Riccardo, mo glielo dici!" Erica incalza:"Daniele, fattelo dire!" e Daniele "e dimmelo vah!".
Gli spiego che il concerto era un omaggio (e già lì l'imbarazzometro mio è andato fuori scala) vinto grazie a Radio Rock e che avevo preferito Lui a PeterGabriel... (l'imbarazzometro mi si è rotto definitivamente). E lui "ma sei matto? hai preferito me a PeterGabriel?" e firma il mio biglietto omaggio del suo concerto. Poi tocca a erika, poi a laura, (si fanno anche una foto con iil cellulare) e cosi anche irene con dedica speciale!
andiamo così verso le macchine confrontanto le varie dediche e autografi di DanieleSilvestri. la mia è un po' diversa da tutte le altre perché non gli ho chiesto solo l'autografo. "certo che scrive proprio male il suo nome daniele Silvestri... una D che sembra una P e una S che sembra una G... ma... ha si è firmato PeterGabriel!!!"
l'ho rifatto... ci sono cascato... sarà forse una dipendenza oramai?
Vado al lavoro con le cuffiette appàlla ascoltando sotto la metro l'album di Silvestri che lo ha incoronato come uno dei migliori cantautori (viventi) romani e forse nazionali- album "il dado". Quest'oggi mi concentro nelle canzoni al suono del basso, escludendo le parole, la batteria, e la tastiere. Non so se lo sapete, ma in questo album al basso suona un musicista che, avviando successivamente una carriera separata dal silvestri, è diventato famoso per i suoi baffetti da sparviero, per la sua zeppola quando parla e canta, ma soprattutto per la sua buona capacità di saper scrivere canzoni che poi io, con la mia band (Andrea e i suoi Sorapis) abbiamo potuto riarrangiare in un paio di nostri concerti.
Max gazzè nell'album "il dado" mi piace molto come suona il suo basso.
Arrivo al dunque: uscito dalla metro Repubblica passo con le cuffiette da lettoremmeppittre a radioRock come al solito, e mi accorgo che anche oggi sono in palio dei biglietti di PeterGabriel e di Daniele silvestri (previa telefonata e risposta corretta ad una domanda).
Arrivo in stanza e cerco subito di prendere la linea componendo col telefono il 0643598889 (tempo di composizione 2,18sec) ma la linea risulta sempre occupata.
PeterGabriel coltiva cavoli (primo biglietto per il medesimo l'ho perso).
Daniele silvestri nel video Gino&Alfetta recita assieme a ValerioMastrandea (altro biglietto perso).
Il telefono suona sempre occupato tranne quando il solito deejay (quasi quasi inizia a diventarmi simpatico guarda un po') annuncia l'ultimo biglietto in gioco; e guardacaso il telefono suona libero. Due squilli e subito dopo sento il ritorno della voce del deejay dalla cornetta del telefono posta sull'orecchio dx. Ce l'ho fatta: sono in diretta, sto giocando.
Deejay:"ciao, chi è in linea?"
Io:"ciao, mi chiamo Riccardo!"
D:"ciao Ricardo, cosa fai, dove stai, quanti anni hai?"
R:"ho 35anni e lavoro e studio"
D:"e cosa studi, dove lavori?"
R:"studio Informatica e lavoro in una società di informatica"
D:"ah, bene, bene, sei fidanzato, sposato, figli, sei single?"
R:"sono fidanzato!"
D:"ah! Ma molto fidanzato o fidanzo solamente?"
silenzio
R:"sono fidanzato"
D:"bene bene! preferisci il biglietto per DanieleSilvestri o per la rassegna Ostiain riva al mare?"
In realtà non so nemmeno cosa poteva essere la seconda scelta; ricordo solo che ha detto qualcosa con Ostia (basta che non si viene poi a sapere che ad OstiaLido ci sarebbe stata la re-union dei pinkFloyd su una piattaforma galleggiante per dare il loro unico e definitivo addio musicale!)
R:"facciamo per.... DanieleSilvestri"
D:"allora, che domanda ti fosso fare?"
momenti di concitazione, Io muto, mi ripeto in un attimo tutta la vita, biografia, discografia di DS finchè arriva la domanda del Deejay.
D:"Nell'album IL DADO al basso suona un musicista famoso: sai dirmi chi è?"
Lassù qualcuno (a singhiozzo) mi pensa.
La risposta è esatta e mi passano la telefonata in privato.
Mi chiedono quindi il mio nome per accreditarmi il biglietto ed io elegantemente chiedo:"posso regalare il biglietto alla mia ragazza?"
"certamentamente" mi dice lui.
Il 3luglio vado al concerto di Joey DeFrancesco alla casa del Jazz: chi viene con noi?
Come ogni mattina da 2settimane a questa parte, e sicuramente fino a fine anno, prenderò l'autobus delle ore 8.00 ascoltando RadioRock con il mio mp3reader finchè, giunto alla fermata metro A Cornelia, passerò alla mia personalissima e indiscutibile favourite list di canzoni mp3 regolarmente e rigorosamente scaricate da e-mule.
Questa mattina tutto come abitudine: sveglia-colazione-autobus-metro-lavoro.
Arrivato dunque alla fermata dell'autobus di Bravetta ascolto la radio, fissa su 106.60, ove spesso ci sono 2odiosi speaker che per passare il tempo sparano battute da 4soldi che fanno ridere tanto quanto il tg4 condotto da EmilioFede. Oggi, come spesso accade, mettono a disposizione 2biglietti per concerti imminenti nell'arco della settimana; è la volta del concerto di Daniele Silvestri che il prossimo sabato si esibirà a RM. Il biglietto lo vinci se, dopo aver preso la linea, rispondi esattamente ad una domanda più o meno difficile.
Il tragitto da Bravetta a Cornelia è breve e tant'è che arrivato alla metro ancora non avevano messo a disposizione i biglietti.
Prendo la Metro A fino a Repubblica (15 minuti) e poi direzione via XX Settembre. in questo ultimo frangente la radio passava il radioggiornale e poi la pubblicità con la speranza che il gioco dei biglietti ancora debba iniziare.
Entro nella stanza e la voce dei 2deejay annunciano l'inizio del gioco: prima telefonata "vuoi giocare per il biglietto di silvesrti o per quello di peter gabriel?" [come?come? non era solo silvestri?] "Daniele Silvestri" dice lui e gli fa una domanda mediamente difficile che io però da buon fan sapevo anche se con un leggerissimo beneficio del dubbio risolto subito consultando internet. [peter gabriel il cantante dei mitici genesis che ascolto praticamente ogni settimana] La domanda era: "quale libro ha scritto silvestri dopo il suo album inciso nel 2003?" [peter gabriel? orca loca che faccio?]
il primo concorrente sbaglia inesorabilmente dicendo "uno-due".
seconda telefonata: lui invece gareggia per peter gabriel [certo che ne abbiamo parlato proprio domenica con irene del concerto di silvestri e ci volevamo andare entrambi] la domanda su PeterGabriel era: "per quale famoso gruppo ha fatto da supporto peterGabriel?".
caspita questa non la so proprio anche con l'ausilio di google c'avrei impiegato troppo e le mie dita in quel momento dovevano concentrarsi a fare ininterrottamente il numenro di telefono della radio che ovviamente dava occupato.
Improvvisamente il suono non è più occupato ma risponde la voce di uno dei deejay che mi presenta al pubblico chiedendomi chi sono dove sono e cosa faccio.
poi la domanda fatidica: "vuoi giocare per il biglietto di DS o di PG?"
[peterGabriel,peterGabriel,peterGabriel,peterGabriel] "Daniele Silvestri [Doh...!]"
mi ripropone la domanda del primo concorrente che aveva sbagliato (e che io sapevo benissimo anche perché quel libro fu il mio regalo che nel 2004 feci a cristiana per il suo compleanno). la mia risposta:" il libro è intitolato come il titolo della canzone che preferisco del DS: 'l'AUTOSTRADA'"
"bravissimo hai vinto il biglietto per daniele silvestri" mi dice: mi da delle cooordinate in privato per ritirare il biglietto e riattacco.
vabeh... tanto la domanda su PG non la sapevo. sono andato sul sicuro.
chi viene con me al concerto di petergabriel? (non) offro io!
Rick
... e chissà che io non inizi a scrivere. d'altronde a volte basta davvero poco, anche un nonnulla!
a me poi basta poco, ma mi va? si che mi va!
ma davverodavvero? NO! non so, FORSE!
eh già.... forse...
Questo è il primo messaggio... devo ancora decidere come riempirlo ma intanto è un buon inizio.